Dieci attivisti avevano attraversato la zona di sicurezza “5+5” per tentare una trattativa sul transito della missione: da quel momento, sono stati fermati da forze affiliate alle forze armate libiche e trattenuti dalle autorità della Libia orientale. Tra loro ci sono anche due italiani (Domenico Centrone, Leonarda Alberizia), insieme a volontari provenienti da Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay, Portogallo e Tunisia. Mentre il gruppo attendeva notizie dei dieci arrestati, il campo della carovana è stato sgomberato con la forza. La delegazione italiana della Flotilla ha parlato di un convoglio “sotto attacco”, con tende speronate, attivisti picchiati e trascinati su auto e autobus. Nel racconto diffuso da Sara Suriano, una delle attiviste italiane rimaste sul posto, uomini armati e a volto coperto sarebbero arrivati in camionette nere nel tardo pomeriggio, intimando lo sgombero e usando anche il gas per far uscire alcune donne che si erano rifugiate in una moschea. "A quanto riferito, veicoli non identificati stanno speronando le tende e le persone vengono picchiate e trascinate con la forza all'interno di auto e autobus”, ha comunicato la delegazione italiana della Global Sumud Flotilla. "Uomini e donne vengono aggrediti violentemente e costretti ad abbandonare il sito. Sebbene non sia chiaro chi ci sia dietro gli attacchi, stiamo ricevendo segnalazioni secondo cui sarebbero perpetrati dalle forze di sicurezza legate alle autorità della Libia occidentale”.Nelle ore successive il gruppo è stato caricato sui pullman e trasferito verso ovest, probabilmente a Misurata, scortato da mezzi militari. La portavoce italiana Maria Elena Delia ha confermato la presenza di feriti, spiegando che alcuni avrebbero ricevuto colpi così violenti da perdere conoscenza. I sette componenti della delegazione italiana rimasti in Libia, secondo le ultime comunicazioni, starebbero bene e sarebbero destinati al rimpatrio, mentre per i dieci fermati la situazione resta più difficile: sarebbero stati portati a Bengasi e accusati di ingresso illegale nella Libia orientale, senza che tutti siano ancora riusciti a parlare con i consolati.
Flotilla, la denuncia del convoglio di terra: "Attaccati dalle forze libiche, picchiati e trascinati all'interno di autobus"
Mentre il gruppo attendeva notizie dei dieci arrestati, il campo della carovana è stato sgomberato con la forza. La delegazione italiana della Flotilla ha parla










