Ginnastica ritmica, estate di fuoco: Varna cerca la nuova regina d’Europa, C’è un filo sottilissimo che separa la gloria dalla delusione. A Varna, nei Campionati Europei 2026 di Ginnastica Ritmica, quel filo sembra più fragile che mai. Nessuna favorita assoluta, nessuna dominatrice annunciata, nessuna certezza. Solo talento, tensione, emozioni e una generazione di fuoriclasse pronta a scrivere una delle pagine più spettacolari degli ultimi anni. Mai come in questa stagione il trono europeo appare aperto a così tante pretendenti. E forse è proprio questa imprevedibilità a rendere l’edizione bulgara una delle più affascinanti dell’ultimo decennio. La prima candidata non può che essere Taisiia Onofriichuk, campionessa europea uscente. L’ucraina arriva a Varna con il peso della corona sulle spalle ma anche con la consapevolezza di poter gestire la pressione dei grandi appuntamenti. A contenderle il titolo c’è però la beniamina di casa, la bulgara Stiliyana Nikolova. Ma guai a dimenticare l’Italia e soprattutto Sofia Raffaeli (due volte Vice campionessa europea 2022/2024, campionessa mondiale individuale (2022) e bronzo olimpico a Parigi 2024). L’azzurra continua a essere una delle ginnaste più complete del panorama mondiale. Dopo aver rivoluzionato la ritmica con esercizi innovativi, rapidità eccezionale e una gestione degli attrezzi quasi irreale, Raffaeli arriva all’Europeo con fame di rivincita e con il desiderio di tornare sul gradino più alto del podio continentale. L’azzurra dovrà però confrontarsi con una leggenda moderna della disciplina: Darja Varfolomeev. Campionessa del mondo e oro olimpico, la tedesca resta una delle interpreti più forti dell’intero circuito internazionale. Quando riesce a esprimere il proprio repertorio senza errori, il suo livello tecnico sembra quasi irraggiungibile. E poi ci sono loro: le nuove stelle. Quelle che stanno cambiando gli equilibri e che potrebbero sorprendere tutti proprio a Varna. L’israeliana Munits rappresenta il volto fresco della nuova generazione: dinamica, moderna, sempre più sicura nei grandi palcoscenici. La sua crescita negli ultimi mesi è stata impressionante. Discorso simile per la giovanissima russa Kovshova, talento purissimo capace di attirare l’attenzione internazionale per eleganza e difficoltà tecniche altissime. Se riuscirà a controllare l’emozione, potrebbe inserirsi clamorosamente nella lotta per le medaglie. Varna, dunque, non sarà soltanto una competizione. Sarà una battaglia artistica e mentale tra scuole storiche, stili differenti e generazioni a confronto. Ogni esercizio potrebbe cambiare la classifica. Ogni errore potrebbe costare il titolo.
Ginnastica Verso gli europei. Quante rivali per la Raffaeli
Dall’ucraina Onofriichuk alla bulgara Nikolova che ha anche i favori di casa. La fabrianese dovrà vedersela anche con la leggenda Darja Varfolomeev.








