Belén Rodriguez è stata ricoverata in ospedale a Milano dopo un intervento d’urgenza che ha richiesto l’intervento di ambulanza e forze dell’ordine. I soccorsi sarebbero intervenuti a casa sua a Milano dopo le segnalazioni dei vicini, allarmati dalle continue richieste d’aiuto della conduttrice.

Momenti di forte apprensione per le condizioni di Belén Rodriguez. Nella mattinata di lunedì 25 maggio, la conduttrice è stata soccorsa all'interno della sua abitazione in zona Brera, a Milano, al culmine di una situazione complessa che, secondo quanto riportato dal Quotidiano Nazionale, avrebbe richiesto il dispiegamento di ambulanze, forze dell'ordine e vigili del fuoco.

Il malore e la corsa in ospedale Come riportato dalla testata, l'allarme sarebbe scattato intorno alle 7, quando alcuni residenti del condominio avrebbero avvertito chiare richieste d'aiuto provenire dall'appartamento della showgirl e avrebbero dunque allertato il 112. Giunti sul posto, i soccorritori l'avrebbero trovata sola in casa e barricata all'interno. Dopo una prolungata mediazione durata circa tre ore, e solo nel momento in cui i vigili del fuoco stavano per forzare la porta d'ingresso, la conduttrice avrebbe acconsentito ad aprire. Chi ha assistito alle operazioni avrebbe descritto Rodriguez in un evidente stato di alterazione psicofisica, scrive il giornale. Successivamente, il personale del 118 l'avrebbe trasportata in codice giallo al Policlinico per gli accertamenti e il necessario ricovero. Il precedente L'episodio riaccende i riflettori su una situazione personale delicata, che la stessa Belen aveva scelto di condividere pubblicamente soltanto pochi mesi fa, nel novembre del 2025. In quell'occasione, a seguito di un'intervista durante il festival di Vanity Fair durante la quale era sembrata particolarmente provata, la conduttrice era intervenuta direttamente sui propri profili social per fare chiarezza sulla sua salute mentale. “Non ho mai fatto un segreto di aver sofferto di attacchi di panico e depressione. Ne ho avuti, nella vita, uno dopo l’altro. Non è facile riuscire ad accettarsi con queste fragilità, soprattutto quando fai un lavoro pubblico e la tua fragilità può diventare anche una presa in giro per chi utilizza questo materiale in modo inadeguato”, aveva spiegato in alcune storie su Instagram.