di
Elvira Serra
La ventenne: «A scuola mi escludevano anche i prof perché ero la figlia di un personaggio famoso»
Dal papà Alessandro Antonino, Liala ha ereditato un certo fiuto per gli affari («Mia mamma dice che saprebbe vendere il ghiaccio pure al Polo Nord»). Dalla madre Licia Colò la curiosità, ingrediente indispensabile per una che studia a Tor Vergata Scienze della comunicazione, indirizzo giornalismo. In realtà lei, 20 anni, già lavora. Ha appena concluso il programma BellaMa’, dove era concorrente. E adesso conduce il format «Vite che ispirano altre vite», nel podcast Pianeta B12. Sta anche finendo di scrivere il suo primo libro, sulle esperienze fatte nei viaggi in solitaria.
Il suo nome unisce le prime due lettere di Licia e Alessandro, i suoi genitori, chiuse dalla «a» di always, per sempre in inglese. Le piace?«Da piccola non ne comprendevo l’unicità. Mi sentivo già diversa dagli altri per mille motivi: la mia famiglia, il mio stile di vita. E avere pure un nome non comune mi faceva sentire esclusa. Poi crescendo sono diventata estremista all’opposto!».







