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Mario Platero

I temi centrali: l'apertura di Hormuz e la cessione dell'uranio arricchito. Ma a sorpresa il presidente americano ha una nuova richiesta: gli Stati del Golfo dovranno firmare con Israele gli accordi di Abramo

NEW YORK – Nella sorpresa per l’attacco americano notturno contro basi militari nell’Iran meridionale mentre si negozia la pace a Doha, c’è un distinguo semantico non da poco: il Comando Centrale del Pentagono ha parlato di «autodifesa», non di «guerra».

Un messaggio chiaro per Teheran che temporeggia: se non acceleriamo la chiusura del negoziato per la pace ai nostri termini, l’autodifesa potrà diventare un’offensiva militare su larga scala.