Tre arresti in flagranza e cinque in differita, tutti della tifoseria bianconera. È il bilancio dei fermati dalla polizia dopo gli scontri che hanno preceduto domenica sera il derby della Mole, quando tifosi del Torino e della Juventus sono entrati in contatto in piazza San Gabriele di Gorizia, a poche centinaia di metri dallo stadio Olimpico del Grande Torino. Il dubbio: colpito da fuoco amico? Nella guerriglia sono rimasti feriti sei agenti e Marco Leonardo Basoccu, commercialista appartenente ai Viking di Milano. Mentre il 36enne resta in terapia intensiva, le indagini - affidate alle Digos e alla Squadra Mobile, coordinate dal pm Paolo Scafi - vanno avanti per cercare di ricostruire l’accaduto. La procura di Torino ha aperto un doppio fascicolo sulla guerriglia. Uno riguarda i disordini in sé con l’individuazione in corso di decine di ultras che hanno cercato di assaltare i tifosi del Torino respinti dalla polizia con l’utilizzo massivo di lacrimogeni, l’altro - più rilevante - in merito al ferimento del tifoso milanese ricoverato alla Molinette per un delicatissimo intervento alla testa. Non si esclude il fuoco amico, cioè che l’oggetto contundente - una bottiglia o una pietra - che ha colpito alla testa il tifoso, sia partito dallo stesso gruppo di ultras di cui il 36enne fa parte.
Derby di Torino, l’ultrà forse colpito con una pietra o una bottiglia da un altro tifoso. Il papà: “Falso, è stato un lacrimogeno”
Al termine degli scontri sono sei i poliziotti feriti e otto gli arresti. Il questore di Torino ha emesso 11 Daspo











