Una notte di guerriglia tra due gruppi di giovani di varie nazionalità al tempo quasi tutti ventenni, ma tra i quali anche un minorenne, conclusa al pronto soccorso con ferite da taglio e contusioni da calcio pugni e bottigliate. Sono però cadute le accuse di lesioni e tutti sono stati assolti, in quanto non riconosciuti dai feriti come loro aggressori. I due gruppi di giovani si erano affrontati tra gennaio e febbraio del 2021: dopo essersi provocati a parole avevano iniziato a lanciarsi bicchieri all’esterno di un locale, per poi arrivare allo scontro fisico armati di bottiglie. Il bilancio della rissa è stato di quattro feriti giudicati dai medici del pronto soccorso dell’ospedale Sant’ Andrea guaribili tra i sette e dieci giorni.
Le indagini delle forze dell’ordine, supportate delle immagini estrapolate dalle telecamere, coordinate dalla Procura avevano portato al rinvio a giudizio. Dopo oltre due anni di dibattimento è arrivata la sentenza del Tribunale. Il giudice Veronica Casiraghi ha assolto Emiraldo Kulla (difeso da Simone Iachia), Devid Tanzarella (difeso da Filippo Vergassola), Kristian Penaj (Tommaso Trapasso) mentre Youssef Zrhibbou assistito dall’avvocato Massimo Lombardi, è stato assolto dall’accusa di lesioni ma condannato a quattro mesi per un tentato furto. Lo scontro tra i due gruppi di giovani, alcuni residenti fuori città tra i quali anche un ragazzo al tempo ancora minorenne, era avvenuto in una zona del centro cittadino e aveva richiamato l’attenzione delle forze dell’ordine che al loro arrivo avevano trovato alcuni giovani feriti.














