HomeRavennaCronacaIl primo cittadino bis: "Abbiamo mantenuto lucidità nella turbolenza. Dalla città segnale forte"Massimo Isola: "Chi chiede unità alla comunità deve per primo dimostrare di saper stare unito". Il segretario dem Dalmonte: "Il voto premia una guida seria".I festeggiamenti del sindaco riconfermatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCome sempre da quando è diventato sindaco, Massimo Isola declina al plurale quella che per il centrosinistra è la vittoria elettorale più significativa, giunta a tre anni dall’alluvione del 2023, dopo una campagna elettorale in cui il campo largo ha scelto di mettere al centro proprio il tema che più suscitava dolore e rabbia tra i cittadini, smontando le molte speculazioni nate sul tema della sicurezza idraulica.
"Chi chiede unità alla comunità deve per primo dimostrare di saper stare unito – ha esordito Isola rivendicando la sua scelta del campo largo –. Stare insieme è complesso, ma noi abbiamo deciso di farlo. Questa città si meritava una classe politica che praticasse l’unità e che nel confronto si mettesse in discussione. Avere questa fiduca dagli elettori ci riempie di orgoglio e di responsabilità. Abbiamo mantenuto lucidità nella turbolenza. Non ci siamo mai fermati, ora continueremo a lavorare per la messa in sicurezza della città, per concludere i progetti Pnrr, per la Casa della Comunità. La città ha lanciato un segnale forte". Parole, quelle di Isola, che vari tra i presenti hanno interpretato quale una ‘professione di fede’ nei confronti del campo largo, e che potrebbe seriamente tradursi nella scelta di confermare in giunta tutte le forze politiche che animano la coalizione: quindi, oltre al Pd, alle civiche e ad Alleanza Verdi e Sinistra, anche il Movimento 5 Stelle, pur essendo quest’ultimo rimasto fuori dal consiglio comunale. "Non ci avete mai visto litigare fra noi, abbiamo scelto di praticare l’unità". Molto dipenderà dai consigli che Isola riceverà dai maggiorenti del partito, come Elly Schlein e Michele de Pascale, probabilmente entrambi interessati a vedere il campo largo continuare a governare la città in cui di fatto esordì sulla scena politica, nel lontano 2020. In palio c’è molto di più che il governo di Faenza: il 2027 è vicino e l’alleanza di centrosinistra è ancora lungi dall’essere del tutto assemblata. Vedere il campo largo tramontare proprio nella città in cui vide la luce non sarebbe il miglior viatico nel momento in cui il centrosinistra si candida a governare il paese. Quel che è certo è che il Pd vorrà recitare un ruolo di primo piano in tutte le deleghe più rilevanti, a partire probabilmente da quella relativa alla ricostruzione, oggi appannaggio degli assessorati dedicati ad Ambiente e Protezione Civile.
















