HomeImolaCronaca"Il ’ducato’ resiste. Restiamo in campo""Il Ducato di Imola resiste". Paola Lanzon alle 21,45 ha chiari i risultati, terminati gli scrutini delle 62 sezioni in..."Il Ducato di Imola resiste". Paola Lanzon alle 21,45 ha chiari i risultati, terminati gli scrutini delle 62 sezioni in...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Il Ducato di Imola resiste". Paola Lanzon alle 21,45 ha chiari i risultati, terminati gli scrutini delle 62 sezioni in città. Nonostante abbia superato la soglia di sbarramento del tre per cento, la candidata sindaca della lista civica ‘Imola in Comune’ rimane, per ora, fuori dal consiglio comunale applicando il metodo D’Hondt e del quoziente come previsto dal sistema elettorale. "Però, in un mese e mezzo, partendo da zero, questo è un risultato molto importante", prosegue Lanzon che ha seguito lo spoglio dall’Ortignola. "Il dato eclatante è che il sindaco Marco Panieri è stato eletto con una delle affluenze più basse della storia di Imola", analizza a caldo l’ex presidente del Consiglio comunale e già esponente del Partito democratico, appoggiata però esternamente dalla Lega in questa tornata elettorale. "Siamo riusciti a mettere insieme un gruppo di persone fantastiche. In serata abbiamo subito creato un soggetto politico civico che continuerà a lavorare ancora. Ne abbiamo bisogno, c’è necessità di discutere di politica. Il civismo, per la mia esperienza, è l’unica alternativa che c’è, ad oggi. Non ne vedo altre. Un’esperienza quindi che non è punto di arrivo, ma un punto vero e proprio di partenza", insiste Lanzon. La candidata sindaca ha ottenuto 914 voti, il 3,03%, mentre la sua lista ne ha ricevuti 859, il 3,1%. Durante la campagna elettorale i temi chiave sono stati l’attenzione alla sicurezza, i servizi di prossimità e il rapporto diretto con i cittadini. E poi il dibattito sul Pug e sul quadruplicamento della ferrovia, oltre alla richiesta di una maggiore autonomia dal punto di vista energetico. "La politica del Pd, per anni, ha tentato di non parlare del quadruplicamento della ferrovia. Panieri, anche in campagna elettorale, ha fatto di tutto per non parlarne. Se il tema è diventato di opinione pubblica è già stato successo", conclude Lanzon che aveva candidato nella sua lista Armando Martignani, portavoce e presidente del coordinamento dei comitati.