HomeEconomiaLa Fieg replica a Salvini: "Fuorviante confrontare i giornali quotidiani e le emittenti locali"Il braccio di ferro nasce dai numeri. E, soprattutto, dal modo in cui vengono messi a confronto. Da una parte...Il braccio di ferro nasce dai numeri. E, soprattutto, dal modo in cui vengono messi a confronto. Da una parte...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl braccio di ferro nasce dai numeri. E, soprattutto, dal modo in cui vengono messi a confronto. Da una parte Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture, che rilancia il ruolo delle radio e delle televisioni locali come "spina dorsale del Paese" e rivendica la necessità di costruire un piano di sostegno stabile per l’emittenza territoriale che "offre un servizio pubblico fondamentale che altri non fanno", a cominciare da Mediaset e Rai. Dall’altra la Fieg, la Federazione Italiana Editori Giornali, che contesta duramente il paragone tra copie vendute dai quotidiani e audience delle emittenti locali, definendolo "fuorviante e offensivo per gli stessi lettori". A innescare il botta e risposta è l’intervento del leader della Lega al convegno "Le voci del territorio" organizzato a Roma. Secondo Salvini, i dati Agcom indicherebbero che "tutti i giornali italiani, messi insieme, non arrivano al milione e mezzo di copie fra carta e digitale", mentre radio e tv locali raggiungerebbero numeri "quattro o cinque volte" superiori. Un raffronto che, per la Fieg, è sbagliato, non regge sul piano metodologico e rischia di svalutare il ruolo dell’informazione giornalistica.