NERVESA DELLA BATTAGLIA (TREVISO) Lanciati in sorpasso a folle velocità con un’auto ibrida, sbandano nel rientrare nella propria carreggiata e si schiantano contro un ponticello in cemento lungo la statale Pontebbana: il passeggero muore sul colpo, il guidatore, trentunenne, rimane gravemente ferito mentre nel vano motore inizia a svilupparsi un incendio. Poi, per quasi un minuto, sul rettilineo che collega Nervesa a Spresiano, in via della Vittoria, cala il silenzio. È l’ennesimo incidente mortale avvenuto alle 23.35 di domenica 24 maggio sulle strade della provincia di Treviso: uno schianto talmente violento da rendere irriconoscibile la vittima anche dopo una giornata di accertamenti e ricerche. Non si sa ancora, almeno con certezza, di chi si tratti. Il conducente dell’auto, che sarà senza dubbio indagato per omicidio colposo, è ricoverato in condizioni tali da non poter riferire nulla ai carabinieri.

Il sopravvissuto Al volante della Toyota Auris c’era M.D., residente a Tavagnacco, in provincia di Udine, e in precedenza a Padova. È attualmente intubato e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. A salvargli la vita sono stati due automobilisti di passaggio che hanno dato l’allarme al 118 e hanno trascinato fuori dall’abitacolo, ribaltato sul fianco destro, il trentunenne ferito. L’ hanno allontanato dai rottami fumanti prima che il rogo avvolgesse tutta la vettura.La vittima Il fuoco è divampato dopo pochi minuti e non ha lasciato scampo al passeggero, incastrato in fondo al fosso. Ha cancellato ogni traccia, distruggendo anche i suoi documenti. I carabinieri della compagnia di Montebelluna hanno lavorato per tutto il giorno per risalire all’identità della vittima. Stando ai primi riscontri, si tratterebbe di un giovane proveniente dall’Emilia-Romagna, in visita a un parente nel Trevigiano. Ma per avere conferma bisognerà attendere una segnalazione da parte della famiglia, una denuncia di scomparsa nel comune di residenza oppure che il sopravvissuto venga dimesso dalla terapia intensiva. In un primo momento, disteso sull’asfalto, ha detto di non conoscerlo.I soccorsi I soccorsi sono arrivati nel giro di pochi minuti, come testimoniano le immagini delle telecamere di sorveglianza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Conegliano e Montebelluna, con l’autogrù dalla sede centrale di Treviso. Oltre ai dodici operatori del 115, che hanno messo in sicurezza l’area spegnendo l’incendio, è intervenuto anche l’elisoccorso Leone 1 di Treviso Emergenza, insieme ad ambulanza e automedica. Stabilizzato sul posto, il ferito è stato trasferito al Ca’ Foncello in condizioni molto gravi ed è stato subito ricoverato in rianimazione, dove si trova tuttora. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Montebelluna. La salma carbonizzata è stata trasportata all’obitorio di Montebelluna dalla polizia mortuaria della Protezione civile, ma potrebbe essere trasferita a Treviso per tentare il riconoscimento tramite il profilo genetico. La statale Pontebbana è rimasta chiusa per gran parte della notte e sono in corso ulteriori indagini per chiarire perché i due viaggiassero a una velocità così elevata. Alcuni degli automobilisti in coda sono rimasti con apprensione a guardare gli sviluppi dell’intervento: «Abbiamo visto che uno di loro è stato portato in salvo, ma temiamo che nell’auto vi sia ancora un passeggero» commentavano ieri con estrema preoccupazione, a margine della carreggiata, guardando la berlina bruciare.Gli altri casi Non è che il più grave tra i tanti incidenti successi in un fine settimana funestato nella provincia trevigiana. Nella notte tra sabato e domenica, N.A., un ventenne di Piombino Dese (Padova), è ancora ricoverato in condizioni gravissime dopo essersi schiantato assieme alla sua ragazza ventiquattrenne contro un camion di bestiame a Resana. Ieri all’alba un cinquantacinquenne di Vedelago in scooter è stato travolto da un furgone tra Istrana e Paese: anche lui è ricoverato in condizioni critiche. Sempre domenica sera in via Stradonelli, nel comune di Susegana, un ventitreenne moldavo, S.E., alla guida di una Fiat Punto si è schiantato contro un platano. Anche lui rischia di portare per sempre i segni di una manovra spericolata.