Strade di sangue26 maggio 2026 alle 00:23Il 34enne baroniese ucciso dal guardrail. Tedesco finisce in una scarpata a Orani
La notizia della tragedia è arrivata in piena notte, spezzando in pochi attimi la serenità di una domenica che a Orosei era stata vissuta all’insegna della festa. In paese erano ancora freschissimi i ricordi delle prime comunioni celebrate durante la giornata. Lungo la statale 125 uno dei giovani più conosciuti del paese ha perso la vita in un tragico incidente stradale che ha lasciato sgomenta l’intera comunità. Francesco Quaranta, 34 anni, figlio di un carabiniere in pensione, è stato tradito dalla sua più grande passione: le moto. E fatale un incidente su due ruote lo è stato anche per un turista tedesco di 65 anni, precipitato ieri pomeriggio in un burrone sulla provinciale 39 tra Orani e la 131 Dcn e ritrovato un paio d’ore dopo l’incidente.
L’incidente sulla 125
Erano circa le 21 di domenica quando Francesco Quaranta stava facendo rientro a Orosei da Olbia insieme ad un gruppo di amici motociclisti. viaggiava in sella alla sua Bmw 1000 RR, ultimo di una carovana di centauri che stava percorrendo l’Orientale Sarda in direzione sud. Al chilometro 247, poco dopo il bivio per Capo Comino, il trentaquattrenne ha perso il controllo della moto affrontando una curva. Una caduta fatale: sbalzato dalla sella, il trentenne è andato a schiantarsi contro uno dei paletti metallici del guardrail. Quel sostegno si è trasformato in una sorta di ghigliottina che non gli ha lasciato scampo. Essendo l’ultimo del gruppo, gli amici che viaggiavano davanti a lui non si sono accorti immediatamente di quanto era accaduto. Hanno proseguito la marcia per chilometri, convinti che Francesco li seguisse regolarmente. Solo una volta arrivati a Sos Alinos, si sono resi conto della sua assenza. Lo hanno atteso per alcuni minuti, poi, preoccupati, hanno deciso di tornare indietro. La scena che si è presentata davanti ai loro occhi è stata terrificante. La moto distrutta sull’asfalto e il corpo dell’amico riverso a terra. Gli operatori del 118 sono arrivati in pochissimi minuti, ma per Francesco non c’era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polstrada di Bitti, impegnati fino a tarda notte nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Le operazioni si sono svolte sotto i riflettori messi a disposizione dai vigili del fuoco di Siniscola.






