Il Pd vince nel napoletano, ovunque. Quando è alleato ai CinqueStelle, come a Ercolano dove festeggia la vittoria della sindaca Antonietta Garzia. E anche quando invece il partito di Conte gli fa la guerra, lo dimostra Portici dove trionfa il sindaco Claudio Teodonno, designato dall’assessore regionale Enzo Cuomo a succedergli al governo della sua città.
Poi c’è il record di San Giorgio a Cremano, qui si ritrova tutto il Pd a brindare per Michele Carbone che incassa l’80 per cento delle preferenze, stracciando gli avversari CinqueStelle compresi in corsa solitaria. E invece ad Afragola, dove strappa il governo della città al centrodestra. Qui da oggi è sindaco Gennaro Giustino, alla guida del Campo largo dove ci sono proprio tutti. Sconfitta la candidata di centrodestra Alessandra Iroso.
I dem brindano anche a Sant’Anastasia, altro comune strappato agli avversari con Mariano Caserta. Un risultato tra i più alti della provincia di Napoli lo incassa la nuova sindaca di Melito, ottiene il 70 per cento Dominique Pellecchia, che sconfigge il centrodestra spaccato in due. Indossa la fascia tricolore di sindaco a Casandrino l’ex consigliere regionale del Pd Nicola Marrazzo. Risultati che fanno sorridere i Dem. E il parlamentare Marco Sarracino pensa già al futuro: "Anche in questa tornata elettorale la provincia di Napoli si dimostra un territorio decisivo per il campo progressista consolidando quella che ormai è diventata una tradizione nell'ultimo quinquennio. Afragola, Sant'Anastasia, Melito e Casandrino strappate al malgoverno della destra. Complimenti al gruppo dirigente locale per le scelte compiute. Da Napoli, ancora una volta, arriva un messaggio durissimo a Giorgia Meloni e al suo governo che passerà alla storia per essere il più antimeridionalista di sempre".














