Il lancio c'è stato dal Museo dell'Ara Pacis. Non è strano, perché come ha ricordato James Spithill, ex timoniere di Luna Rossa e oggi Ceo di Red Bull Italy SailGp Team, ci avevano già pensato gli antichi romani con il Colosseo a creare una delle piattaforme di "sport" ed intrattenimento più famose della storia. Parliamo della nuova tappa italiana del Sail Gp, il circuito dei catamarani volanti co-fondato da Larry Ellison, vale a dire Mr Ellison, dopo aver abbandonato l'America's Cup, insieme con uno dei più acuti velisti dell'era moderna, Russell Coutts, baronetto per meriti acquisiti sul campo, una medaglia olimpica e cinque America's Cup vinte.

Red Bull Team Italy

La tappa italiana Il Sail Gp sbarcherà a Roma, davanti al litorale di Ostia, l'11 e il 12 settembre 2027. Una prima tappa, perché l'impegno del circuito con la Città Eterna è di tre anni. Al centro di questa sfida ci sono gli investitori di Red Bull Italy Team, in particolare Gian Luca Passi de Preposulo e Assia Grazioli-Venier. "Siamo stati noi ad esserci fatti avanti", dice Passi, che ci spiegherà - lo vedremo - anche la filosofia che c'è dietro questa scelta. Dobbiamo, però, fare un passo indietro. Il Sail Gp era sbarcato in Italia la prima volta a Taranto, con una doppia data. Poi, la Città dei Due Mari si era ritrovata senza budget e aveva detto "passo". Così, erano cominciate le trattative con Napoli. "Siamo stati dal sindaco Gaetano Manfredi, che ci aveva accolto con grande interesse", racconta Passi. I tempi si sono allungati, finché è arrivata l'America's Cup, che ha posto l'esclusiva sulla città. "Il dubbio che ci siamo posti, anche confrontandoci col governo, era quello dell'utilità di fare due grandi eventi della vela, nello stesso anno, nella stessa città". Così, si sono aperti altri ventagli di ipotesi, che poi si sono concretizzati circa otto mesi fa con l'inizio dei negoziati con Roma.