Il campionato di Serie A è finito meno di 24 ore fa ed è già cominciato un via vai delle panchine che coinvolge anche e soprattutto le big. Tra le prime nove, le panchine che non cambieranno sembrano essere quattro: Chivu sarà senza ombra di dubbio l’allenatore dell’Inter anche il prossimo anno, così come Fabregas rimarrà al Como e disputerà la Champions League, esattamente come Gasperini con la Roma. Certo di rimanere anche Luciano Spalletti, che nell’ultima conferenza stampa ha tolto ogni perplessità emersa dopo la partita contro la Fiorentina. Guiderà la Juventus. Poi cambieranno tutte. Anche la Lazio, che ha individuato in Gennaro Gattuso il sostituto di Maurizio Sarri, che a sua volta ha un accordo con l’Atalanta ma dovrà risolvere prima alcune questioni.

È quanto emerso nelle ultime ore, in attesa poi di capire anche il futuro di Antonio Conte, ufficialmente non più l’allenatore del Napoli, e di Massimiliano Allegri, che andrà via dal Milan dopo la mancata qualificazione alla prossima Champions League. Gattuso intanto è il tecnico scelto da Claudio Lotito per provare a rialzarsi dopo una stagione negativa, chiusa con una finale di Coppa Italia persa e un nono posto in campionato molto deludente. I profili valutati da Lotito erano diversi e in lizza c’erano anche alcuni stranieri, ma visto il momento storico (con la rottura ormai insanabile tra proprietà e tifoseria), meglio puntare su un profilo di carisma e che conosce il calcio italiano. In più, Gattuso – essendosi svincolato dalla nazionale italiana dopo il fallimento Mondiale – può firmare immediatamente. Accordo sulla base di un biennale da circa 3 milioni complessivi, riporta La Gazzetta dello Sport.