Eni e i partner Vitol e Petroci sono pronti a far partire la nuova fase di sviluppo del giacimento di Baleine, in Costa d’Avorio, il più grande mai scoperto nel paese africano.

L’annuncio della Fid, la decisione finale d’investimento, è stato dato il 25 maggio nella capitale ivoriana, Abidjan, alla presenza del ministro delle Risorse Minerarie della Costa d’Avorio Mamadou Sangafowa-Coulibaly.

La fase 3 cosiddetta full field porterà la produzione di olio da 60mila a 150mila barili al giorno e quella di gas da 2,3 a 5,66 milioni di metri cubi al giorno, cifre che confermano il potenziale della Costa d’Avorio come una delle aree energetiche più promettenti dell’Africa occidentale.

Descalzi: con Baleine nuovo passo per la sicurezza energetica Secondo indiscrezioni di mercato, il valore dell’investimento per la fase 3 è di circa 4 miliardi di dollari.

«Baleine rappresenta la piena espressione del modello di esplorazione e produzione di Eni, fondato sull’eccellenza nelle attività esplorative, sulla capacità di sviluppare progetti in modo rapido e per fasi, e su un impegno solido verso la sostenibilità, in costante dialogo con il Paese che ci ospita», è il commento dell’ad di Eni, Claudio Descalzi.