I tre figli della famiglia nel bosco sosterranno gli esami di idoneità per il passaggio di classe. Non significa che verranno iscritti a scuola, si tratta di un passaggio obbligatorio anche per il prosieguo dell’istruzione parentale. Tutto dipende dalle intenzioni della tutrice. La psicologa Aiello, consulente dei Trevallion: “Usare cautela”
Catherine Birmingham e Nathan Trevallion
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I tre bimbi della famiglia nel bosco potrebbero presto andare alla scuola pubblica. L'indiscrezione circola da giorni sui media e giovedì scorso era stata smentita dal nuovo avvocato di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, l'ex senatore leghista Simone Pillon: "Non risulta sia stata effettuata alcuna iscrizione dei bambini presso alcuna scuola per il prossimo anno scolastico".
I bambini risultano iscritti infatti agli esami di idoneità, un passaggio standard anche nell'ambito dell'educazione parentale. Sino ad oggi, i tre figli della coppia anglo-australiana hanno frequentato la scuola a casa, una pratica ammessa dalla legge italiana seguendo alcune regole precise, tra le quali la condivisione dei programmi con l'istituto di riferimento scelto dai genitori, e la valutazione a fine anno. Durante l'esame i docenti valutano le competenze dei minori e stabiliscono se possono passare all'anno successivo o meno, questo però non implica automaticamente l'iscrizione a scuola, semplicemente l'avanzamento del programma che i minori devono seguire anche a casa. La famiglia anglo australiana dal 2021 vive a Palmoli, in Abruzzo, ma a seguito di una serie di controlli da parte dei servizi sociali, ai genitori è stata sospesa la potestà genitoriale. Vivevano in un ampio appezzamento su cui sorgeva un casolare circondato da cavalli e altri animali, privo di acqua corrente ed elettricità. Condizioni che, secondo il Tribunale per i minorenni dell'Aquila, non sarebbero state compatibili con la cura di tre minori, una bimba di 7 anni e due gemellini di 6. I giudici hanno quindi deciso l'allontanamento, e da novembre, i bimbi si trovano nella casa famiglia di Vasto con la possibilità di incontrare il padre nella struttura e di avere contatti con la madre prevalentemente in videochiamata.










