di
Federica Bandirali
Scenari mozzafiato, nuovi colpi di scena e il ritorno di Gabriel, la protagonista interpretata da Lily Collins si prepara a dire addio al pubblico. Il via alle riprese
Questa volta non ci saranno finali sospesi pensati per lasciare il pubblico in attesa della stagione successiva. "Emily in Paris" si prepara davvero a dire addio ai fan con la sesta stagione, che chiuderà definitivamente la storia di Emily Cooper e del suo viaggio europeo iniziato nel 2020. La serie creata da Darren Star è diventata negli anni uno dei titoli più riconoscibili di Netflix, capace di dividere il pubblico tra appassionati e detrattori ma anche di trasformarsi in un fenomeno globale fatto di moda, romanticismo e atmosfere da cartolina. Un successo che ha avuto effetti importanti soprattutto sulla carriera di Lily Collins, ormai diventata il volto simbolo della serie. È stata proprio l’attrice ad annunciare ufficialmente l’inizio dell’ultima avventura di Emily attraverso un videomessaggio pubblicato sui social. Un saluto che ha immediatamente acceso l’entusiasmo dei fan, pronti a seguire la protagonista verso il capitolo conclusivo della sua storia. Sin dalla prima stagione, il percorso di Emily Cooper è stato caratterizzato da continui cambiamenti. Partita da Chicago per trasferirsi a Parigi per lavoro, la protagonista ha attraversato luoghi, relazioni e nuove esperienze che l’hanno portata ben oltre la semplice carriera nel marketing. Francia, Italia, Stati Uniti e adesso Grecia: sarà proprio il Paese mediterraneo a fare da sfondo all’epilogo della serie. Il motivo del viaggio appare chiaro fin dalle prime indiscrezioni trapelate dal set: Emily è ancora sulle tracce di Gabriel, il cuoco francese interpretato da Lucas Bravo, protagonista della tormentata relazione sentimentale che accompagna la serie sin dalla prima puntata. La loro storia, tra allontanamenti, ritorni e scelte mai davvero definitive, sembra ormai arrivata al momento decisivo. Resta solo da capire se il finale sarà romantico come molti fan sperano oppure più amaro e sorprendente.










