Nel piano la quarta pista operativa, un parco da 85 ettari e il miglioramento dei collegamenti autostradali e ferroviari, per un costo di 9 miliardi di euro.

Primi rendering del progetto di ampliamento dello scalo romano con vista delle aree esterne

Secondo un sondaggio di Youtrend, il 73% dei cittadini del comune di Fiumicino si è espresso a favore del progetto di sviluppo dell'aeroporto Leonardo da Vinci di Roma. L'ampliamento dello scalo, che tra le altre cose prevede la creazione di una quarta pista, si inserisce nell'ambito del piano di sostituzione degli attuali 41 aeroporti italiani con 13 sistemi integrati, che copriranno altrettante macroaree: Nord Est, Nord Ovest, Milano con gli scali di Linate e Malpensa, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Roma Fiumicino, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia occidentale, Sicilia orientale e Sardegna. Tra le principali opportunità riconosciute dai residenti occupazione, crescita economica e modernizzazione.

Rendering dei nuovi terminal dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma, a Fiumicino Il modello Puglia per i nuovi aeroporti italiani A prevedere lo spostamento dal modello attuale dei singoli scali a quello della rete integrata è il nuovo Piano nazionale aeroporti per il 2026-2035, che stima entro quell'anno un aumento dei passeggeri dai 230 milioni odierni a 305 milioni. Il documento strategico messo a punto dal ministero dei Trasporti e affidato all'Ente nazionale per l'aviazione civile è stato presentato a Roma lo scorso 12 maggio, alla presenza del titolare del dicastero Matteo Salvini e dei rappresentanti istituzionali, operatori del settore e parti sociali. Ispirate dal modello Puglia, entro nove anni dovrebbero nascere le cosiddette aree aeroportuali integrate, con l'obiettivo di superare il concentramento di grandi bacini di utenza presso singoli scali e puntando al coinvolgimento degli aeroporti minori, salvaguardando le realtà locali. Nella regione meridionale, una gestione sinergica è già in essere da anni e mette al centro temi come la sostenibilità, l’integrazione tra trasporto aereo e ferroviario e la digitalizzazione: la prima torre di controllo di digitale si trova a Brindisi e controlla il traffico di 13 aeroporti minori.