Il quadro complessivo che emerge dai cinque comuni calabresi sopra soglia — dei 15mila abitanti, quindi con ipotesi ballottaggio — è quello di un’astensione in crescita, ma senza le scosse che si sono registrate altrove in Italia. Solo Crotone supera i cinque punti di calo rispetto alla tornata precedente, nessuno crolla sotto il 55%. In un Paese in cui alle comunali l’affluenza nazionale aveva chiuso la prima giornata al 46,31% — quasi quattro punti sotto il 50,20% del 2020 — la Calabria sopra soglia tiene meglio di quanto ci si potesse aspettare. Il che, in una regione in cui l’astensione è da anni la prima forza politica, è già una notizia.I dati, rilevati sul portale ufficiale del Ministero dell’Interno alla chiusura dei seggi alle ore 15 di lunedì 25 maggio, sono pressoché definitivi per tutti e cinque i comuni. Ordinati per popolazione, raccontano storie diverse dentro una tendenza comune.
Reggio Calabria
Con 195 sezioni trasmesse su 196, il dato reggino è sostanzialmente definitivo: 65,13%, contro il 66,86% delle ultime comunali. Meno di due punti di distanza, un calo fisiologico che non scalfisce il primato di partecipazione tra i cinque comuni maggiori. La città dello Stretto vota anche per le circoscrizioni, variabile che storicamente trascina una quota aggiuntiva di elettorato. Ma il raffronto con la traiettoria interna della giornata dice qualcosa in più: alle 19 di domenica l’affluenza era già al 36,26% contro il 33,73% del 2020, in controtendenza rispetto al dato finale. Il lunedì mattina ha livellato verso il basso, come quasi ovunque.











