Qualità della vita 2026 in Italia: Firenze, Bolzano e Trieste guidano la classifica, rispettivamente per bambini, giovani e anziani, mentre il Sud resta indietro tra lavoro, servizi e natalità.
Indice
Un’Italia che cambia meno bambini, più anzianiBambini Firenze guida, Sud in difficoltàGiovani lavoro e autonomia il nodo centraleAnziani Trieste domina, Milano e Roma solideUn Paese tra squilibri e trasformazioni socialiNord in testa, Sud in coda un divario strutturaleUna bussola per il futuro dei territori
La qualità della vita in Italia non è più un concetto unico, ma una somma di condizioni diverse che cambiano radicalmente in base all’età e alla provincia. La sesta edizione dell’indagine del Sole 24 Ore introduce una lettura più profonda del benessere, basata su 60 indicatori territoriali (20 per ciascuna fascia d’età: bambini, giovani e anziani), aggiornati e certificati da fonti ufficiali.
Il report fotografa un Paese a più velocità, dove benessere infantile, opportunità per i giovani e servizi per gli anziani seguono logiche territoriali molto diverse. In cima alle classifiche emergono tre realtà simbolo: Firenze per i bambini, Bolzano per i giovani e Trieste per la popolazione anziana. Tra le novità più significative entrano due elementi chiave: la presenza di relazioni sociali di supporto e la possibilità di accedere a servizi di prossimità entro 15 minuti a piedi, come farmacie, negozi e spazi ricreativi.










