Dalla “buonuscita” di Di Foggia ai maxi-bonus di Orcel e Messina: numeri, regole e incentivi che guidano le retribuzioni dei vertici delle aziende. Cosa cambia tra pubblico e privato e perché i piani di lungo termine contano più dei bonus trimestrali.
L’ultimo caso a balzare agli onori della cronaca è stato quello di Giuseppina Di Foggia, Ceo di Terna dal 2023, al centro di un braccio di ferro con il governo sulla sua “buonuscita”. Prima di andare alla presidenza dell’Eni, pretendeva circa 7,2 milioni di euro solo di "Trattamento di fine mandato" (Tfm), una somma cui ha dovuto rinunciare per le pressioni del governo e della stessa presidente Meloni.






