Ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure e ai servizi, garantire percorsi di presa in carico realmente integrati e costruire una società più inclusiva. Sono alcune delle priorità indicate nell'Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2030, il documento presentato da Aism e dalla Fondazione Fism nell'ambito della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, in programma fino al 30 maggio. L'obiettivo è tradurre in cambiamenti concreti i progressi ottenuti negli ultimi anni dalla ricerca scientifica, affinché possano incidere realmente sulla vita quotidiana delle persone con sclerosi multipla. Oggi in Italia sono circa 150 mila le persone che convivono con la malattia, una delle patologie neurologiche croniche più gravi del sistema nervoso centrale, che colpisce prevalentemente giovani adulti tra i 20 e i 40 anni e soprattutto donne, con un rapporto di tre a uno rispetto agli uomini. Ogni anno si registrano oltre 3.600 nuove diagnosi, circa una ogni tre ore. Negli ultimi vent'anni la ricerca ha modificato in modo significativo le prospettive della malattia. Diagnosi sempre più precoci, trattamenti ad alta efficacia, terapie personalizzate e strumenti di monitoraggio avanzati consentono oggi di rallentare la progressione della patologia e, in molti casi, ritardare di anni l'insorgenza di disabilità gravi. Il problema, sottolineano Aism e Fism, è che i progressi della ricerca non si traducono sempre in opportunità reali per i pazienti. I dati del Barometro SM 2026 fotografano ancora una situazione segnata da forti disuguaglianze territoriali e carenze nei servizi. La quota di Centri SM che lavora con percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali strutturati si è fermata al 35,4%. In assenza di questi strumenti, molte persone devono organizzare autonomamente il proprio percorso di cura, prenotando visite, esami e controlli. Oltre il 31% si è rivolto a strutture private pagando direttamente per la riabilitazione, il 41% per visite specialistiche e oltre il 61% per supporto psicologico. Ancora più critico il quadro dell'assistenza sociale e socio-sanitaria: oltre il 57% delle persone che necessitano di assistenza domiciliare dichiara di non riceverla. Più del 60% riferisce di subire discriminazioni nella vita quotidiana e il 65,8% segnala ostacoli legati a burocrazia, trasporti, lavoro e accessibilità degli spazi. L'impatto economico e sociale è rilevante: il costo complessivo della sclerosi multipla in Italia viene stimato in 6,9 miliardi di euro l'anno, considerando anche perdita di produttività, assistenza familiare e riduzione dell'autonomia personale. La presentazione dell'Agenda accompagna il programma della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, che prevede eventi e iniziative in tutta Italia. Tra i momenti centrali il congresso internazionale promosso da Fism a Roma il 26 e 27 maggio, con oltre 200 ricercatori provenienti da diversi Paesi che si confronteranno sui progressi scientifici e sulle nuove prospettive terapeutiche. Il 30 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, monumenti e luoghi simbolici in tutta Italia saranno illuminati di rosso e Aism parteciperà inoltre come Charity Partner al concerto a Torino Rockin'1000, che aderirà all'iniziativa per sensibilizzare il pubblico sulle sfide quotidiane delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate.