HomeMagazineScoperta in Israele una ‘fabbrica’ di 5.500 anni fa: il ritrovamento riporta alla civiltà citata nella BibbiaArcheologi al lavoro vicino a Kiryat Gat: lame affilatissime, officine sotterranee e tecniche avanzate riscrivono la storia dell’Età del BronzoIl ritrovamento di questi oggetti probabilmente appartenuti alla popolazione dei cananeiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 25 maggio 2026 – Una gigantesca ‘officina’ di 5.500 anni fa riemersa dal terreno israeliano potrebbe confermare quanto raccontato nei testi biblici sui Cananei, l’antico popolo che abitava la regione prima dell’arrivo degli israeliti. Ma soprattutto offre uno sguardo sorprendente su una civiltà molto più avanzata di quanto si pensasse. Scopriamo di più.

Cosa hanno scoperto gli archeologi israeliani

L’eccezionale ritrovamento arriva dal sito archeologico di Nahal Qomem, nei pressi di Kiryat Gat, circa 60 chilometri a sud di Tel Aviv, dove gli archeologi della Israel Antiquities Authority hanno individuato un vero e proprio centro industriale dell’antichità risalente all’inizio dell’Età del Bronzo. Il cuore del ritrovamento è rappresentato da enormi nuclei di selce dai quali venivano ricavate lame estremamente affilate e quasi identiche tra loro. Uno standard produttivo che, secondo gli studiosi, lascia intuire un’organizzazione sofisticata e una forte specializzazione del lavoro. Le lame venivano utilizzate come coltelli da macellazione, strumenti agricoli e falci per il raccolto. Attorno all’area produttiva sono state rinvenute centinaia di fosse sotterranee e grandi pietre impiegate per modellare gli utensili. Un sistema che ricorda, in scala primitiva, una vera catena di montaggio. Secondo i direttori degli scavi, Martin David Pasternak, Shira Lifshitz e Nathan Ben-Ari, la scoperta dimostra che già oltre cinque millenni fa esistevano società con strutture economiche e sociali molto complesse. “Solo individui eccezionali possedevano le competenze necessarie per produrre queste lame”, spiegano gli archeologi.