Genova – Poco più di un mese: tanto manca alla scadenza (il 30 giugno) del contratto che Simone Giordano ha attualmente in essere con la Sampdoria, la squadra in cui è cresciuto e di cui è tifoso. Si deciderà perciò a breve, in un senso o nell'altro, il futuro del classe 2001 nativo di Genova. Sotto questo punto di vista, guardando solo il lato del giocatore la questione sembra molto semplice. Giordano, infatti, la sua scelta l'ha già fatta, l'ha comunicata a chi gli sta vicino e ha poco da riflettere: "Lui vuole rimanere alla Samp - è chiaro il suo agente Federico Pastorello - ma vediamo". E stanno quindi proprio in quel "vediamo" tutte le possibili variabili della vicenda, che sfuggono alla sola volontà del ragazzo. Anzitutto, in quanto calciatore in scadenza, alla regola sono già partiti i consueti accostamenti di radiomercato. L'esterno è associato a possibili interessi da parte di club esteri. Piste che, pur con i colori blucerchiati che restano la priorità, dovranno nel caso essere valutate e poi battute se non arrivasse il rinnovo con la Samp auspicato dal ragazzo. E qui si viene al secondo strato della questione. Da quando Giordano, lo scorso inverno, è entrato negli ultimi 6 mesi di contratto (che consentono ai calciatori di firmare preaccordi per la stagione successiva con qualsiasi altro club), la Samp non si è infatti mai mossa per offrirgli un prolungamento. E il club è, ancora adesso, silente sull'argomento, nonostante il Ceo Sport Fredberg possa di nuovo firmare i contratti dopo la scadenza dell'inibizione. A ulteriore riprova dell'immobilismo doriano, almeno fino a ieri era tutto fermo anche sul fronte Ricci, pure lui a fine contratto, che ha lo stesso agente di Giordano. Inoltre, non arriva ancora l'ufficialità del rinnovo del classe 2007 Casalino, per cui sembra manchi ormai solo la firma (lui invece è della scuderia dell'agente Minieri, lo stesso di Galloppa, accostato alla Samp come nuovo tecnico negli ultimi giorni). Di sicuro si può dire che la Samp targata Tey ha finora un rapporto un po' conflittuale coi prolungamenti. È diventato ormai un caso studio di ciò il rinnovo di Conti fino al 2030. Una trattativa portata avanti per mesi dal ds Mancini con l'avvocato Bordonaro, sempre rallentata dall'asse Fredberg-Walker-Tey, preso alla fine per sfinimento. Proprio con Conti, Giordano in questa stagione ha fatto segnare un record. Con lui e il classe 2004 in campo da titolari in Samp-Juve Stabia 1-0 del 24 novembre, 32 anni e mezzo dopo Chiesa e Lanna si sono rivisti due genovesi impiegati dal 1' con la maglia del Doria. Quello l'highlight di una prima parte di annata non fortunata per Giordano, che ha faticato barcamenandosi tra la posizione di braccetto (su idea di Donati) e quinto (con Foti-Gregucci), ruoli non suoi. Con Lombardo è tornato a fare il terzino sinistro a 4, non ha sfigurato e ha giocato 6 volte di fila titolare (non gli era mai capitato quest'anno). Ora aspetta speranzoso l'amata Samp come Cesare Pavese aspettava sotto la pioggia l'amata ballerina: forse però pure lui, come il poeta, alla fine resterà solo e raffreddato.