Si risolverà con un risarcimento da 250 milioni di dollari la causa intentata dal fondo pensione svedese Sjunde AP-Fonden che aveva accusato gli ex dirigenti di Activision Blizzard, tra cui l'amministratore delegato Bobby Kotick, di aver violato i doveri fiduciari nei confronti degli investitori accelerando l'operazione favorendo Microsoft

Si torna a parlare della più grande operazione di sempre in ambito videoludico, l’acquisizione della software house statunitense Activision Blizzard, nota anche al grande pubblico per il suo fps “Call of Duty“, da parte della conterranea Microsoft, per 75,4 miliardi.

MICROSOFT RISARCISCE IL FONDO SVEDESE

Come informa Reuters, infatti, si risolverà con un risarcimento da 250 milioni di dollari la causa intentata dal fondo pensione svedese Sjunde AP-Fonden che aveva accusato gli ex dirigenti di Activision Blizzard, tra cui l’amministratore delegato Bobby Kotick, di aver violato i doveri fiduciari nei confronti degli investitori accelerando l’operazione (a lungo sotto scacco delle autorità antitrust di tutto il mondo) accettando un prezzo di acquisizione di 95 dollari per azione.

LE VECCHIE ACCUSE CHE GRAVAVANO SU ACTIVISION