La Procura ha ascoltato l’ex fidanzato di Patricia Masithela, la 26enne sbranata dai cani a gennaio del 2025 a Latina. Lo zio: “Spero che si accerti se abbia detto la verità sul fatto che non fosse a casa”.

Patricia Masithela

La Procura, che indaga sul caso di Patricia Masithela, ha interrogato l'ex fidanzato, la cui posizione è al vaglio per i reati di omicidio colposo e di non idonea custodia di cani. La ventiseienne di origine sudafricana è morta sdranata dai due cani dell'ex nell'abitazione di lui in via Piccarello a Latina il 13 gennaio del 2025.

L.D., assistito dall'avvocato Stefano Sabatino, ha dichiarato che la notte in cui sono accaduti i fatti non era in casa, ma che da alcuni giorni stava dormendo da un’altra parte. Gli inquirenti hanno voluto raccogliere la versione dei fatti dell'uomo, per aggiungerla ai vari tasselli del caso, prima della chiusura delle indagini. Per l'ex Patricia non aveva alcuna ragione di recarsi a casa sua, perché la loro relazione era finita e lui non l'ha più chiamata. "La notizia che la Procura abbia deciso di ascoltare l'ex fidanzato di Patricia non mi sorprende" commenta lo zio Fabio Pacini, contattato da Fanpage.it. "Il fatto che l'ex diceva di non essere in casa me lo hanno raccontato alcune persone il giorno dopo la morte di mia nipote e mi hanno anche rivelato dove lui ha detto che fosse. L'ho sempre saputo e sono stato il primo ad avvisare la polizia. Ciò che non so è se lui abbia detto la verità. Spero che gli inquirenti accertino se abbia mentito".