HomeModenaCronacaGrosso è soddisfatto: "Stagione straordinaria""Anche se oggi si poteva fare meglio. Il mio futuro con il Sassuolo?. Ci troveremo e cercheremo di capire con serenità cosa è meglio fare"."Anche se oggi si poteva fare meglio. Il mio futuro con il Sassuolo?. Ci troveremo e cercheremo di capire con serenità cosa è meglio fare".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’oggi è l’ultima di campionato, che il Sassuolo perde in quel di Parma in chiusura di una stagione che Fabio Grosso dedica a suo padre, scomparso il 20 aprile di un anno fa, "e che voglio pensare in questi due anni mi abbia sempre accompagnato, anche se non c’è più". Il domani, invece, il tecnico neroverde lo scriverà insieme ai vertici societari nei prossimi giorni, "Quando – dice - ci incontreremo e capiremo cosa fare, con grandissima serenità, per cercare la soluzione migliore". La soluzione migliore, per quanto riguarda la società, l’Amministratore Delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali l’ha già suggerita spingendo ("mi spiacerebbe doverlo liberare") per la continuità, fin qua inascoltato. Il valzer delle panchine che animerà il finale di stagione della serie A, infatti, incombe e piuttosto che pensare ad un possibile domani di Fabio Grosso in neroverde – a occhio, ci si ferma qui, modi e tempi verranno svelati a tempo debito – tanto vale stare all’oggi. Che, al contrario, del domani, è già scritto da una sconfitta che il tecnico neroverde non sembra aver troppo gradito ("qualcosa lo si poteva far meglio", ammette nel dopogara) anche perché è la terza di fila. Poi, evidentemente, lo stop di Parma non toglie nulla a quella che Grosso definisce "una stagione straordinaria", e nemmeno ad un cammino che lo consegna alla hall of fame neroverde. Ma gli appunti, diciamolo, ci stanno, e tanto vale prenderne nota, stando all’oggi senza tuttavia perdere di vista il resto. E il resto, dice Grosso, "è riconoscere il tanto che è stato fatto. Quello che di buono è stato fatto l’anno scorso, che ci ha riportati in Serie A, dove da neopromossi abbiamo fatto una stagione di altissimo livello. Peccato – il rilievo - per queste ultime gare in cui avremmo meritato qualcosa di più". Il ‘qualcosa di più’ non è arrivato, ma vale la pena, adesso che è finita, anche ricordare come era cominciato il campionato che i neroverdi hanno chiuso ieri. Ad agosto, al debutto, due gare e due sconfitte, poi una progressiva crescita che rende orgoglioso il tecnico neroverde, che parla di "un cammino incredibile, merito di questi ragazzi cui ho già fatto i complimenti". Poi resta vero che fino a venti giorni fa c’era addirittura la porta europea che sembrava socchiudersi in favore dei neroverdi, ma è altrettanto vero che l’asticella non la si può alzare all’infinito. "E – ammette Grosso - quando non hai quell’energia che ti fa tenere il livello sempre alto, magari fatichi". Un po’ come il Sassuolo di maggio, che tuttavia, prima di ‘spiaggiarsi’ su tre stop di fila (roba che non si vedeva da cinque mesi) il suo o aveva già fatto. E abbondantemente per tempo.