Visite fiscali, parte la stretta. L’Inps sta aumentando il numero di medici incaricati dei controlli (c’è il sì all’impiego degli specializzandi) e, allo stesso tempo, punta a velocizzare le procedure con nuovi strumenti integrati nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), l’ecosistema tecnologico promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale e gestito da PagoPA. Da quest’anno le fasce orarie di reperibilità sono le stesse per il settore pubblico e privato: tutti i lavoratori devono essere reperibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, inclusi weekend e giorni festivi. Con l’ultima legge di Bilancio, inoltre, è stato potenziato il sistema ispettivo. Risultato? Si prevede che le visite fiscali domiciliari, che nel secondo semestre del 2025 hanno sfiorato quota 400 mila, risultando in crescita del 3,7%, subiranno un'ulteriore impennata.

La procedura La procedura di gestione della malattia nella sostanza non cambia. Il medico curante deve inviare il certificato telematico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza, mentre il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo, che consente la verifica della documentazione. Nel periodo di malattia il dipendente deve rispettare l’obbligo di reperibilità presso il domicilio indicato per non incorrere in sanzioni economiche e disciplinari. Quello che cambia è che grazie all’introduzione di una piattaforma online integrata nella Pdnd, i datori di lavoro, compresi quelli pubblici, potranno richiedere più rapidamente i controlli sui dipendenti assenti. Insomma, grazie al nuovo sistema le verifiche sugli assenti dal lavoro saranno più efficaci e uniformi, ma anche la trasparenza tra dipendenti, aziende e amministrazioni pubbliche beneficerà del cambiamento in corso. Di più. In caso di necessità, le visite fiscali possono essere svolte adesso anche da medici specializzandi e da laureati in medicina inseriti nel percorso di formazione per la medicina generale.L’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia dell’Inps, che riporta i dati sui certificati medici di malattia e sulle visite mediche di controllo domiciliare effettuate dall’istituto, evidenzia che nel secondo semestre del 2025 il numero di certificati medici presentati ha superato quota 14 milioni, un numero in leggero aumento rispetto a quello rilevato nello stesso periodo dell’anno precedente (+2,8%). Il 78,7% dei certificati presentati nel secondo semestre del 2025 ha riguardato i lavoratori del settore privato. Nello stesso periodo sono state effettuate circa 399 mila visite mediche di controllo, il 3,7% in più rispetto al secondo semestre del 2024. Le giornate di malattia nel terzo trimestre sono state circa 22,9 milioni nel privato (-5%) e 5 milioni nel pubblico (-6,9%). Nel quarto trimestre, le giornate di malattia ammontano a circa 28,7 milioni nel privato (+5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e 8,4 milioni nel pubblico (+4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024). Sempre nel quarto trimestre dello scorso anno, le visite ai lavoratori del settore pubblico hanno fatto registrare un balzo importante, del 10,4%.Esoneri L’assenza ingiustificata a una visita fiscale, come detto, può comportare sanzioni economiche e disciplinari, che nei casi più gravi possono portare alla perdita dell’indennità o alla sua riduzione. Ma il sistema delle visite fiscali continua a prevedere una serie di eccezioni, a iniziare dagli esoneri strutturali per situazioni di particolare fragilità, come patologie che richiedono terapie salvavita o condizioni sanitarie associate a invalidità rilevanti, fino alle assenze ritenute legittime perché dovute a visite urgenti, esami specialistici non rinviabili o gravi motivi personali.