HomeUmbriaCronaca"Lei è coinvolto in una rapina". E vuole l’oro di un 85enne. Arrestato truffatore campanoL’episodio nel centro di Città di Castello, denunciata la giovane complice. Appello del presidente Antonio Bartoccini: "Vi telefonano a casa. State attenti".I carabinieri di Città di Castello hanno arrestato un 43enne e denunciato la sua complice di 20 anni entrambi della CampaniaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Lei è stato coinvolto in una rapina in gioielleria, ci faccia vedere l’oro". Ma è una truffa. I carabinieri della compagnia di Città di Castello hanno arrestato, in flagranza del reato, un 43enne e denunciato la sua complice, una 20enne entrambi originari della Campania. L’episodio ha avuto inizio quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia tifernate hanno notato i due aggirarsi con fare sospetto per le vie del centro cittadino, a bordo di un’auto risultata intestata a un’agenzia di noleggio campana. Insospettiti dal loro atteggiamento, i carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione, controllo e pedinamento, seguendo i movimenti della coppia fino ad un complesso residenziale. In quel frangente, la giovane è rimasta in attesa all’interno dell’auto, mentre l’uomo è entrato in un condominio. Pochi istanti dopo, dall’interno dello stabile sono arrivate le richieste di aiuto da parte di un anziano, un pensionato di 85 anni. I militari sono intervenuti immediatamente, bloccando i due soggetti e portandoli presso gli uffici della compagnia carabinieri di via Vittorio Emanuele Orlando per gli ulteriori accertamenti. Nel corso della denuncia la vittima ha riferito di essere stata precedentemente contattata telefonicamente da un uomo qualificatosi falsamente come appartenente alle forze dell’ordine. L’interlocutore aveva prospettato all’85enne la possibilità di un suo coinvolgimento nel furto ai danni di una gioielleria, sostenendo che, per poterlo ‘’scagionare’’, fosse necessario verificare personalmente i monili in oro in suo possesso. Nel corso della perquisizione i carabinieri hanno inoltre sequestrato i dispositivi informatici nella loro disponibilità. Il 43enne è stato portato in caserma in attesa del giudizio direttissimo. All’esito dell’udienza, il giudice del tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto.