Nuoro. 25 maggio 2026 alle 01:18Buon trend nei musei da inizio anno, al di là delle celebrazioni deleddiane

Nell’anno deleddiano i pullman e i visitatori arrivano in città. I musei questo fine settimana hanno registrato un lieve aumento degli ingressi e nei laboratori anche se le strade, il monte Ortobene e i pernottamenti non hanno fatto il pienone. Eppure il programma “Le parole di Grazia”, promosso dal Distretto culturale del Nuorese, ha mosso le collaborazioni tra realtà locali e operatori. Al corso Garibaldi della novità culturale si sono accorti in pochi e qualche commerciante afferma: «Sarebbe stato bello collegarci alle attività, tra ristorazione e acquisti; avere un anno davvero a tema».

Tante presenze

I musei mandano avanti l’offerta. All’Archeologico, il direttore Antonio Cosseddu parla di «un anno che sta andando molto bene, nonostante l’imminente avvio dei lavori di ristrutturazione. La conferenza di venerdì (L’archeologia nella Sardegna di Grazia Deledda) è stata seguita abbastanza. Ora guardiamo all’apertura straordinaria il 14 giugno per le Giornate europee dell’archeologia, e la presentazione della nuova rivista del Gruppo Grotte Nuorese dedicata al rinvenimento di Sisaia». Allo Spazio Ilisso circa 130 visitatori al giorno, soprattutto francesi, per “Parole scolpite”, incontro tra la scrittrice e lo scultore Francesco Ciusa. «I visitatori non si sono limitati ad ascoltare - spiega l’editrice Vanna Fois - ma hanno letto brani, lasciato riflessioni e instaurato una relazione autentica con le parole della Deledda. Già nel 1996 lavorammo per le novelle, un ambito ancora trascurato. La cultura, quando è condivisa, si trasforma in esperienza autentica». Numeri stabili al Man: 150 ingressi giornalieri da inizio anno. «Il programma deleddiano con la visita guidata a numero chiuso all’opera “Andando via” di Maria Lai ha funzionato, ma forse è stato più l’abbinamento con le mostre in corso ad attirare i visitatori. Lavoriamo agli eventi autunnali dedicati alle parole della scrittrice», dice la direttrice Chiara Gatti. Al museo Deledda 40 le presenze giornaliere ai laboratori. Regolari anche il Ten e il complesso nuragico di Noddule. Nuoresi e stranieri ieri in piazza del Rosario per la mostra “Radici” da Mancaspazio, e alla chiesa di San Carlo. Resta amara la fotografia del Monte. «Molti camper, pochi turisti e motociclisti che non si fermano - dice Loredana Belloi del bar AleB -. I visitatori sono ancora pochi».