Dopo il 2-2 contro il Torino, Spalletti punta il dito contro i cali mentali della Juventus e chiede più personalità. Poi il pensiero al tifoso ferito prima della gara e la polemica sul caso dress code con il club granata.

Luciano Spalletti ha analizzato con amarezza il pareggio per 2-2 nel derby della Mole tra Juventus e Torino, puntando l’attenzione soprattutto sull’atteggiamento mentale della sua squadra. Dopo il doppio vantaggio firmato da Vlahovic, i bianconeri si sono fatti rimontare da Casadei e Adams, in una serata segnata anche dal caos fuori dallo stadio e dal lungo ritardo prima del fischio d’inizio.

Nel post partita, il tecnico juventino non ha nascosto la delusione ai microfoni di Sky: “Io sono l'allenatore e devo analizzare quello che è successo. Chiaro che i risultati delle altre possono avere influito, perché chiedevano tutti quello all'intervallo quando siamo rientrati negli spogliatoi. Però qua si vede il carattere delle persone, non è la stessa cosa avere due punti in più o in meno e non è nemmeno la stessa cosa cambiare perché si riceve un risultato da un'altra parte. Dobbiamo fare una crescita sotto questo punto di vista”. Spalletti ha poi insistito sul tema della personalità, ritenendolo decisivo nei momenti delicati della stagione: “La differenza la fa sempre il carattere delle persone. Le personalità e il carattere a volte si mettono d'accordo, ma il cartattere di chi non sta ad ascoltare niente e nessuno e insegue il suo obiettivo sempre fa la differenza. Poi si può perdere o vincere il duello, ma chi ragiona così fa sempre allo stesso modo, perché fa sempre fino in fondo”.