TRENTO. Il Festival dell’economia di Trento chiude l’edizione 2026 con numeri da record: 45 mila presenze, 830 relatori e 350 eventi in cinque giornate. A tracciare il bilancio è stato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, intervenuto al Teatro Sociale insieme ai rappresentanti della squadra organizzativa.

Per Fugatti è stata «un’edizione eccezionale», capace di confermare Trento e il Trentino come punto di riferimento nazionale e internazionale. Forte anche l’impatto sulla città, con il 95% delle strutture ricettive occupate durante la manifestazione.

Il direttore scientifico Fabio Tamburini ha parlato di un’edizione «superiore alle aspettative», sottolineando il ruolo dei giovani e il valore del confronto in una fase internazionale complessa. Soddisfazione anche dal Gruppo 24 Ore e da Trentino Marketing, che hanno evidenziato la crescita del pubblico e la qualità dell’accoglienza.Per il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian è stato “un Festival dove porsi molte domande e costruirsi qualche risposta. Tante le domande aperte, molto su intelligenza artificiale e giovani, ora è doveroso fermarsi un attimo e riflettere. I giovani erano presenti e hanno partecipato non solo da spettatori. Si è discusso molto del futuro dei giovani, un tema che è inevitabilmente è parte dell’università in quando frequentata soprattutto da giovani”.