Nella finale playoff per la promozione nella Saudi Pro League tra Al Diriyah e Al-Ula succede l’incredibile: un penalty parato si trasforma in un clamoroso autogol dopo un rimpallo surreale. Poi arriva il gol ai supplementari che vale la vittoria.
Una partita destinata a entrare nella storia del calcio saudita, non tanto per il risultato ma per com'è arrivato. La finale playoff tra Al Diriyah e Al-Ula, valida per l’ultimo posto disponibile nella prossima Saudi Pro League, ha regalato uno degli episodi più assurdi e incredibili degli ultimi anni. Una sequenza talmente caotica da sembrare irreale, culminata con un autogol clamoroso nato da un calcio di rigore e terminata con una promozione conquistata ai tempi supplementari.
L’Al-Ula era a un passo dal sogno. La squadra conduceva 1-0 fino al 20’ del secondo tempo e sembrava avere il controllo della gara. Poi l’episodio che ha completamente cambiato la storia della partita. L’arbitro assegna un calcio di rigore all’Al Diriyah e sul dischetto si presenta Laborde, chiamato a riaccendere le speranze della sua squadra. Il portiere Al Owais, però, compie inizialmente il miracolo: respinge il tiro con il piede sinistro e scatena l’esultanza dei tifosi dell’Al-Ula. Ma da quel momento succede qualcosa di totalmente imprevedibile. Il pallone resta vagante in area e Michael, ex giocatore del Flamengo, tenta un rinvio disperato per allontanare il pericolo. Il suo intervento, però, si trasforma in un disastro.











