Ritorna il fenomeno delle pressioni commerciali in banca, battezzato da Plus24 con l’etichetta di “mal di budget”.

I dati trimestrali dei gruppi bancari italiani hanno registrato il boom di utili da commissioni nette, dimostrando che il risparmio gestito è tra le principali fonti di guadagno in questo momento.

Ma c’è l’altra faccia della medaglia ovvero le pressioni commerciali che hanno due conseguenze: lo stress da lavoro correlato per i bancari pressati dai capi e una potenziale vendita non adeguata per i profili dei clienti.

Temi che hanno caratterizzato il rapporto banche-risparmiatori degli ultimi decenni.

Gli scandali passati non hanno insegnato nulla?