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Monica Guerzoni

L'iniziativa del Quirinale per il compleanno della Repubblica italiana: «L'anniversario non può non essere anche un momento di riflessione sulla storia recente del nostro Paese». Possono partecipare i minori, ma il loro lavoro deve essere accompagnato da una liberatoria firmata dai genitori

Una galleria di migliaia, forse milioni di volti, per celebrare «la nostra Repubblica», facce note al grande pubblico e cittadini qualunque. Tutti possono partecipare e l'obiettivo del Quirinale è realizzare «un archivio vivente di donne e uomini, di ogni età e regione, che quotidianamente compongono i volti e le voci» dell'Italia. Il 2 giugno saranno passati ottant'anni dal referendum che segnò la fine della monarchia e il presidente Sergio Mattarella ha immaginato un anno di eventi per scolpire la data e coinvolgere nell'evento il Paese intero.

«Per me la Repubblica è...»Con l'iniziativa «Per me la Repubblica è...», la presidenza propone a ogni cittadino italiano di partecipare alle celebrazioni, realizzando (con il telefono cellulare) un video di pochi secondi da postare sul web e sui social media, attraverso un sito dedicato: www.ivoltidellarepubblica.quirinale.it, che è già online. In pratica si chiede di raccontare cosa la Repubblica rappresenta per ciascuno, a ottant'anni dal referendum del 2 giugno del 1946. «L'anniversario - scrive il Quirinale - non può non essere anche, specie per le nuove generazioni, un momento di riflessione sul senso della scelta repubblicana, sulla storia recente del nostro Paese». Possono partecipare anche i minori, ma il loro lavoro video deve essere accompagnato da una liberatoria firmata dai genitori.