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Salvatore Riggio

I Blancos pensano al norvegese per rinforzare la rosa e dare l’assalto alla Liga e alla Champions League

«Mi dispiace, sono qui per restare», si concluse con queste parole la lettera ironica di Erling Haaland ai difensori avversari nell’annunciare nel gennaio 2025 il prolungamento del contratto fino al 2034 con il Manchester City, eliminando pure la clausola rescissoria. Ma il Real Madrid non si dà comunque per vinto. Rimasto per due stagioni senza titoli e in attesa di José Mourinho, che ha già allenato i Blancos dal 2011 al 2014, la formazione di Madrid pensa al norvegese per rinforzare la rosa e dare l’assalto alla Liga e alla Champions League.

Come riporta il «Sun», in Inghilterra parlano di un Haaland demotivato per aver fallito la Premier – vinta dall’Arsenal 22 anni dopo l’ultima volta – e per l’addio di Pep Guardiola, dopo 10 anni e 20 trofei (tra i quali i sei campionati vinti in nove stagioni e il Triplete del 2023). Da qui il tentativo dei Blancos, ma il Manchester City non ha nessuna intenzione di cedere il centravanti norvegese, capace di segnare 162 gol (112 in Premier, il record del campionato inglese è di Alan Shearer che si fermò a 260) in 198 partite. Anche perché trovare un sostituto di Haaland – che compirà 26 anni il 21 luglio – in giro per l’Europa è praticamente impossibile.