Un alpinista di 28 anni originario di Tortona è rimasto ferito sul Pizzo d’Uccello, dopo essere stato colpito da una scarica di sassi all’attacco della via “Oppio-Colnaghi”, una delle più note e impegnative ascensioni della parete nord della montagna apuanaMassa Carrara, 24 maggio 2026 – Un alpinista di 28 anni originario di Tortona è rimasto ferito durante un’arrampicata sulla parete del Pizzo d’Uccello, monte altro oltre 1700 metri sulle Alpi Apuane. Il giovane è stato colpito da una scarica di sassi all’attacco della via “Oppio-Colnaghi”, una delle più note e impegnative ascensioni della parete nord della montagna apuana.

L’allarme ha fatto scattare immediatamente l’intervento del soccorso alpino, con i tecnici delle stazioni di Lucca e Carrara-Lunigiana pronti a operare insieme all’elisoccorso regionale. Decisivo l’intervento di Pegaso 1 che, poco dopo le 8,30, ha raggiunto la zona dell’incidente.

Il tecnico di elisoccorso è stato verricellato sul posto per prestare le prime cure all’alpinista ferito. Dopo essere stato stabilizzato, il ventottenne è stato recuperato a bordo dell’elicottero e trasportato all’ospedale di Cisanello di Pisa.

La via “Oppio-Colnaghi”, che si sviluppa per circa 800 metri lungo l’imponente parete nord del Pizzo d’Uccello, è considerata una classica dell’alpinismo sulle Apuane. Il tracciato si snoda tra camini e fessure verticali e presenta difficoltà tecniche e ambientali rilevanti. Tra i principali pericoli segnalati dagli alpinisti figurano proprio l’elevato rischio di caduta di pietre lungo il percorso e la possibilità di perdere l’orientamento nella parte finale della salita.