Al via nel Nord Sardegna la campagna di incentivazione all’identificazione e sterilizzazione dei cani di proprietà nelle aree rurali. Ad attuare l’intervento, nella fase sperimentale e secondo quanto previsto dalla Regione, sono l’Agenzia Laore Sardegna e l’Asl n. 1 di Sassari nell’ambito di un accordo operativo che definisce un’azione sinergica tra competenze agronomiche, zootecniche e sanitarie. 17 i Comuni del Nord Ovest Sardegna coinvolti: Sassari, Porto Torres, Stintino, Putifigari, Villanova Monteleone, Ittiri, Cossoine, Bonorva, Codrongianos, Ploaghe, Tergu, Osilo, Nulvi, Ardara, Benetutti, Florinas, Illorai. E sono 400mila i fondi erogati da Regione Sardegna per il compimento della campagna, che vuole promuovere la corretta gestione dei cani impiegati in ambito pastorale e rurale, valorizzare il loro ruolo nel sistema zootecnico regionale e contrastare il fenomeno del randagismo.

Per cane da pastore, chiariscono i promotori, non si intende una singola razza come, per esempio, il Pastore maremmano, Pastore abruzzese e Pastore fonnese. Indica l’animale con ruolo di “assistente” dell’allevatore, selezionato per particolari attitudini nella gestione e difesa delle greggi dai predatori. Il progetto si compone di due linee di intervento: la sterilizzazione dei cani fertili, per prevenire la riproduzione incontrollata e, quindi, l’abbandono dei cuccioli, e l’identificazione tramite microchippatura, per garantire la tracciabilità e la responsabilizzazione della proprietà.