HomeForlìCronacaMontone, situazione critica: "Dal ponte della ferrovia alla golena di San Tomè"Il Comitato Vittime del Fango torna a denunciare, dopo l’avvio dei lavori, le condizioni riscontrate "Diffusa vegetazione incontrollata, erosioni spondali mai ripristinate e accumuli di legname" .La presidente Alessandra BucchiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Comitato Unitario Vittime del Fango di Forlì torna sulla sicurezza idraulica del territorio, mettendo in evidenza le gravi criticità riscontrate lungo il fiume Montone. L’associazione, guidata dalla presidente Alessandra Bucchi e dalla vice Valentina Grillandi, si fa portavoce delle preoccupazioni dei cittadini dopo i riscontri emersi durante un recente sopralluogo. "A seguito dei primi lavori di pulizia e accesso all’alveo è stato possibile verificare la presenza di danni ed erosioni significative in capo all’argine lato Faenza, circostanza che aumenta la preoccupazione rispetto alla tenuta complessiva del sistema arginale", spiega il Comitato in una nota. I rappresentanti del sodalizio, supportati dal geologo Riccardo Galassi che ha effettuato una relazione tecnica durante un’ispezione il 17 maggio, temono che la situazione possa riguardare un’area molto più vasta di quella inizialmente ipotizzata. "Alla luce delle condizioni riscontrate, appare verosimile che l’intero tratto del fiume Montone a valle del ponte della Ferrovia possa presentare situazioni analoghe di criticità, con problematiche che necessitano di verifiche puntuali e interventi urgenti di manutenzione straordinaria e ordinaria", aggiungono i membri del consiglio direttivo, composto anche da Barbara Ascolese, Stefania Evangelisti, Alessandra Montebugnoli e Raffaele Zoli. Il quadro descritto nel tratto compreso tra il ponte della Ferrovia e Villafranca evidenzia una "diffusa vegetazione incontrollata, aree boscate per oltre sei chilometri, erosioni spondali mai ripristinate e accumuli di legname trasportati dalle precedenti alluvioni".
Montone, situazione critica: "Dal ponte della ferrovia alla golena di San Tomè"
Il Comitato Vittime del Fango torna a denunciare, dopo l’avvio dei lavori, le condizioni riscontrate "Diffusa vegetazione incontrollata, erosioni spondali mai ripristinate e accumuli di legname" .














