Il concorrente entrato nella storia per il clamoroso ‘scivolone’ sulle Amazzoni si racconta a Fanpage.it: “Capitava spesso che creassero frasi con doppi sensi. Tornai a giocare nel 2003 e Bongiorno non mi riconobbe. Con lui non c’era nessun rapporto”. Poi la confessione: “Vorrei partecipare a L’Eredità, ma ho perso le speranze. Non mi chiamano e sono convinto che dipenda da questa mia riconoscibilità”.
Una risposta sbagliata che l’ha consegnato alla storia. Perché se Giancarlo Pelosini avesse fornito la soluzione esatta del tabellone, oggi sarebbe disperso nel lunghissimo elenco dei campioni che si sono alternati a “La Ruota della Fortuna”. Invece no, è bastato un colpo di genio – o di ingenuità – per entrare nelle immortali teche televisive, capaci di renderti eterno e perennemente riconoscibile.
“Vengo riconosciuto e i ragazzi mi cercano sui social – confida lui a Fanpage.it – mi chiedono di mandare video di auguri o di fare dei saluti. Mi fa piacere perché sento che la gente mi vuole bene”. Oggi settantasettenne, Giancarlo vive da sempre a Rosignano Solvay, in provincia di Livorno, e dal 2003 è in pensione dato che – come spiega lui stesso – “iniziai a lavorare molto presto e all’epoca per smettere bastava aver maturato 37 anni e 6 mesi di contributi”.






