HomeCesenaCronacaCampionesse dell’informatica al Parco di LevanteLa Casa colonica ha ospitato le Olimpiadi europee femminili con 300 ragazze di nazioni diverse.Un momento delle proveRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi è conclusa nella Casa colonica del Parco di Levante l’edizione 2026 di Egoi, European girls’ olympiad in informatics, le Olimpiadi europee femminili di informatica. Per una settimana in riviera si sono incontrate 450 persone provenienti da tutto il mondo, fra le quali 300 ragazze in rappresentanza di circa 70 nazioni, impegnate in una delle più prestigiose competizioni internazionali dedicate alle giovani eccellenze dell’informatica e della programmazione a livello planetario, mentre le altre 150 sono team leader, accompagnatori, ospiti internazionali, sponsor ed organizzatori. La gara è stata vinta dall’ucraina Daria Perekopska. Al Parco di Levante le delegazioni straniere sono state accolte dallo staff del centro sociale Cesenatico Insieme che tramite la società Vivere il Parco gestisce la Casa colonica.
Nel tempio della cucina romagnola noto per le tagliatelle al ragù, le piadine in tutte le declinazioni, i taglieri in cui prosciutto e insaccati di maiale la fanno da padrone e altre specialità del territorio, il centro sociale ha dovuto fare un lavoro straordinario, come sottolinea la presidente Ariella Zavatta: "C’erano molti ospiti musulmani, altri sono vegetariani, altri vegani, quindi al posto del ragù di carne abbiamo abbinato in 120 primi piatti gli strozzapreti con pomodoro e piselli, mentre al posto delle salsicce e del prosciutto, abbiamo proposto piatti a base di formaggio, patate e verdure grigliate. Abbiamo attrezzato il parco per far scegliere ai ragazzi dove e con chi sedersi. E’ stato uno sforzo notevole servire 450 persone, ma è stato bellissimo vedere tanti giovani al parco e ringraziamo Arcadia per la fiducia dimostrata nei nostri confronti. La cosa più bella è stata la pazienza, nessuno si è lamentato, a differenza di alcuni adulti accompagnatori. In un periodo di guerre, vivere un momento di pace insieme ai giovani è importante ed è stata una festa molto riuscita benissimo".








