HomeCesenaCronacaAmore, morte e violenza dalle Baccanti ad oggiLo spettacolo ’Nel tempo dell’odio nasce amore’ analizzato dagli studenti del Liceo scientifico di Bagno di RomagnaGli studenti della classe 4ªAb del Liceo scientifico ‘Righi’ di Bagno di RomagnaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ andato in scena giovedì 21 maggio al Teatro Bonci di Cesena, nell’ambito del Festival CreAzioni, “Nel tempo dell’odio nasce amore”, culmine del percorso “Intrecci” che ha coinvolto gli studenti degli Istituti Superiori di secondo grado del territorio. Il lavoro è frutto di tre laboratori: scrittura drammaturgica con Teresa Vila, recitazione con Michele Di Giacomo e sound design con Mirto Baliani dove gli studenti hanno campionato e mixato suoni ambientali.
Lo spettacolo riscrive il mito delle Baccanti di Euripide – lo scontro tra Dioniso e il re di Tebe Penteo – attraverso la versione contemporanea del premio Nobel Wole Soyinka, e lo intreccia a quello di Orfeo ed Euridice. I ragazzi hanno saputo conciliare le tematiche senza tempo dei miti, come l’amore, la morte e la violenza tirannica, adattandoli alla realtà del presente.
Costumi e scenografia sono essenziali ma è l’elemento multimediale - un grande schermo sospeso al centro della scena – e l’uso narrativo delle luci a trasformare la visione in un’esperienza immersiva. L’intensità delle scene è resa dai toni accesi, capaci di trasmettere rabbia, dolore, paura e disperazione. Inoltre, i giovani interpreti rompono spesso la quarta parete creando un rapporto diretto con il pubblico. Ciò si nota soprattutto all’inizio, quando le regole del regime dittatoriale vengono dettate agli spettatori in coro: un plotone che ripete meccanicamente gli ordini.








