HomePisaCronacaSignora, il muro miagola!Paola Bock, gattara moderna, e il suo primo libro. Dedicato al mondo del volontariato amico dei miciPaola Bock, gattara moderna, e il suo primo libro. Dedicato al mondo del volontariato amico dei miciRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciStorie di gatti speciali e di persone speciali che ai gatti dedicano il loro tempo libero e... il loro tempo in generale. Anche quando piove, anche quando hanno altro da fare ma arriva la chiamata di sos che stravolge tutti i piani. Paola Bock, livornese di nascita ma ormai pisana d’adozione, presenta – venerdì 29 maggio, a partire dalle 17, alle Officine Garibaldi, il suo primo libro, in self publishing, "Signora, il muro miagola! Storia e storie di una gattara in pensione", già disponibile su Amazon in forma cartacea e tra pochi giorni anche digitale. Paola, anima felina fin nel midollo, da più di 30 anni si occupa di mici. È una gattara, insomma. Ma un bel po’ diversa dal cliché della vecchia zitella, scorbutica e malmessa che va in giro per la città con borse piene di cibo per i randagi. Dimenticate i luoghi comuni, quando vi avventurerete nella lettura di questo libro: primo, perché i cliché son fatti per essere smentiti, secondo perché negli anni il volontariato - anche quello felino - ha ringiovanito la propria immagine. Nutrire le colonie è sempre necessario ma a questo si è aggiunto un importante lavoro di sterilizzazione e cura che gattare e gattari 4.0 pagano a caro prezzo dedicando molto tempo e risorse alla soluzione di problemi che, per la verità, sarebbero di pertinenza delle istituzioni. La gattara moderna – si coordina con le colleghe, ha gruppi whatsapp, pubblicizza le proprie attività e cerca di favorire le donazioni usando i social e tutti i mezzi tecnologici a disposizione. Parlarne al singolare poi è riduttivo: tante sono le idee e visioni del volontariato quante sono le gattare, spesso in concorrenza (a fin di bene) tra loro, penalizzando rapporti di collaborazione che invece darebbero loro più forza. Le gattare esistono perché esistono gatti che hanno bisogno di loro. Le nostre città e campagne sono piene di felini mal gestiti o non gestiti, abbandonati, malati, nati per sbaglio. In alcune isole felici i gatti liberi sono ben accuditi e in un numero accettabile, altrove invece vivono l’indecenza del randagismo, figlio diretto dell’indifferenza.