La vigilanza di Milano 3 mette a disposizione i 30 uomini in servizio per garantire un controllo sempre più capillare del territorio. Una collaborazione destinata a rafforzarsi grazie alla sinergia con il Comune guidato dalla sindaca Lidia Reale, per ampliare il raggio d’azione della sicurezza e aumentare il presidio anche nelle aree più esposte a episodi di degrado e microcriminalità. Negli ultimi mesi si sono verificati diversi atti vandalici compiuti da giovani e giovanissimi del posto, ma anche da coetanei provenienti dai comuni vicini che frequentano Milano 3. Episodi che hanno acceso l’attenzione dei residenti e spinto il “supercondominio“ e il Comune a cercare nuove forme di collaborazione per rafforzare prevenzione e controlli. Dopo una serie di incontri con la Giunta, Pino Amadei, rappresentante della nuova gestione del supercondominio con Ena Spa, lavora a un progetto di ottimizzazione dei servizi di vigilanza.
Amadei è una figura storica di Milano 3: già agli albori del quartiere residenziale era stato chiamato a gestire il comprensorio ed è considerato profondo conoscitore del territorio. "Intanto – spiega Amadei – faccio un plauso alla vigilanza di Milano 3, che interviene nel giro di 2-3 minuti dalla chiamata. Oggi possiamo contare su 30 uomini coordinati da Carlo Chizzini, storico comandante della vigilanza di Milano 3. Ora il servizio opera all’interno del comprensorio, ma spesso ciò che accade nelle aree esterne ha inevitabili ricadute negative sul parco residenziale e sulla qualità della vita dei cittadini". Da qui la necessità di una collaborazione più stretta con il Comune. "Dopo due incontri con la sindaca Reale abbiamo trovato grande disponibilità e stiamo lavorando per individuare forme di cooperazione che consentano di unire le nostre risorse operative con la titolarità istituzionale del Comune. Potremo ottenere risultati importanti". L’obiettivo è mettere in campo una rete integrata fatta di tecnologie, presidio del territorio e coordinamento istituzionale.








