Il Sic vive. Vive nei cuori di chi lo ha conosciuto, dei suoi tifosi e sul grande schermo. Il pilota di MotoGP, scomparso nel 2011, oggi torna ad emozionare tra le scene del docufilm Super Sic 58, diretto da Alessandro Galluzzi. Una storia raccontata dai protagonisti: papà Paolo, mamma Rossella, la fidanzata Kate e tutti quelli che continuano a tenere alto il suo ricordo. Il docufilm, girato a Coriano, alla Fondazione Marco Simoncelli e al circuito di Santa Monica, verrà proiettato il 9 giugno alle 19 all’interno del Biografilm al cinema Arlecchino di Bologna.

Galluzzi, non è la prima volta che la storia del Sic finisce sul grande schermo.

"Sono già stati fatti film su Simoncelli, ma noi volevamo dare un ritratto diverso di questa icona. Meno sportivo ma più incentrato sull’aspetto umano. Quello che impressiona è quanto sia rimasto impresso nelle persone".

Ad esempio?

"Andando a Coriano abbiamo conosciuto ragazzi che ogni anno si ritrovano per commemorarlo, portando con loro cimeli. Qualcuno lo vede come un santo. Ho ascoltato tante storie pazzesche che non mi aspettavo. Un ragazzo così giovane ha lasciato così tanto. Una persona che ti rimaneva impressa per la sua grande umanità".