Il processo Aerdorica resta ad Ancona. La Cassazione ha respinto il tentativo di Marco Morriale, ex direttore generale dell’aeroporto di Falconara, di trasferire altrove il procedimento che lo vede coinvolto nelle vicende giudiziarie sulla gestione dello scalo marchigiano. Per la Suprema Corte non esiste alcuna situazione tale da mettere in dubbio l’imparzialità dei giudici anconetani. La decisione è contenuta in un’ordinanza della Settima sezione penale, depositata dopo l’udienza del 27 aprile scorso. Morriale aveva presentato una richiesta di "rimessione", cioè il trasferimento del processo in un’altra sede giudiziaria, sostenendo l’esistenza di un clima locale incompatibile con un giudizio sereno. Ma per i giudici della Cassazione i presupposti previsti dalla legge non ci sono. Nel provvedimento la Corte ricorda che la rimessione è una misura eccezionale, applicabile solo in presenza di una "grave situazione locale" capace di compromettere l’imparzialità dell’ufficio giudiziario oppure la libertà di determinazione delle parti processuali. Una condizione che non emergerebbe affatto nella richiesta avanzata dall’ex manager di Aerdorica. Anzi, la Suprema Corte sottolinea come l’istanza si limitasse a richiamare, "in termini confusi e vaghi", articoli di stampa e iniziative dell’autorità giudiziaria, elementi ritenuti non sufficienti per giustificare lo spostamento del processo.
Caso Morriale, la Cassazione blinda il processo
Il processo Aerdorica resta ad Ancona. La Cassazione ha respinto il tentativo di Marco Morriale, ex direttore generale dell’aeroporto di...











