Sarà realizzato nei locali dell’ex scuola elementare di viale Primo Maggio a Orvieto scalo il Centro per le politiche della famiglia. Il Comune, come capofila della zona sociale, ha ottenuto un contributo regionale pari a 42mila euro finalizzato a sostenere sia l’allestimento che le attività del Centro per le politiche della famiglia. In attesa della ripresa dei lavori per la realizzazione del Cepol in via Monte Nibbio, la struttura sarà collocata negli spazi di viale Primo Maggio dove si trovano già altri servizi e associazioni. All’interno del Centro saranno attivati uno sportello informativo, attività dedicate ai primi mille giorni di vita, servizi di counseling rivolti ad adolescenti e famiglie, attività di formazione e informazione sull’affidamento familiare.

"Gli uffici dei servizi sociali del Comune di Orvieto – spiega l’assessore Alda Coppola – stanno lavorando all’avviso per la co-progettazione dei servizi e delle attività che saranno svolte all’interno del Centro che, in accordo con gli altri Comuni, lavorerà in sinergia sia con il Centro per le famiglie istituito a Baschi sia con una ulteriore sede che sarà individuata nell’area dell’alto Orvietano in modo da garantire una presenza più capillare su tutto il territorio. Al momento la struttura sarà operativa nei locali di via Primo Maggio e poi potrà essere trasferita in via monte Nibbio quando sarà ultimato il nuovo immobile per cui siamo in attesa della riprogrammazione dei fondi Pnrr per poter far ripartire il cantiere". Del progetto si è parlato nel corso della conferenza dei sindaci della zona sociale che si è articolata in due distinte riunioni a distanza di pochi giorni, durante la quale sono state affrontate anche altre questioni relative all’organizzazione dei servizi socio-sanitari sul territorio a partire dal protocollo d’intesa con la Asl per l’istituzione del Punto Unico di Accesso e delle prossime assunzioni nel settore dei servizi sociali.