Dopo affannosi giorni di trattative i negoziatori iraniani e i mediatori pakistani sono riusciti a raggiungere un memorandum d’intesa. Ora si attende la risposta americana. Donald Trump – che ieri si è confrontato con i paesi del Golfo che lo hanno invitato ad accettare – ha dichiarato che oggi incontrerà Steve Witkoff, Jared Kushner e il vicepresidente Vance per discutere dell’ultima risposta dell’Iran.

IL PORTAVOCE del ministero degli esteri iraniano, Ismail Baghai, ha affermato che l’Iran ha presentato un memorandum preliminare articolato in 14 capitoli che affronta gli elementi essenziali per terminare il conflitto, seguito da 30-60 giorni di discussioni approfondite. Il documento si concentra sulla cessazione dell’intervento militare su tutti i fronti, sull’interruzione delle operazioni navali statunitensi e sulla liberazione dei beni iraniani congelati all’estero.

Riguardo allo Stretto di Hormuz, l’Iran sostiene che la soluzione spetta ai paesi costieri (Iran e Oman), non agli Stati uniti, e che la sicurezza della navigazione internazionale dipende dalla cessazione delle azioni ostili americane (il blocco navale). La questione nucleare è deliberatamente rimandata a una fase successiva, considerandola meno urgente della fine del conflitto. L’Iran rifiuta discussioni immediate, sottolineando come l’argomento sia stato il pretesto per aggressioni precedenti e non meriti fiducia data la storia di violazioni americane degli accordi, ha sottolineato il portavoce.