Aumentano anche i Paesi europei che condannano le azioni illegali dei coloni e l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania
Ad Itamar Ben-Gvir è vietato da oggi l’accesso sul territorio francese. Una decisione dall’alto valore simbolico quella annunciata dal ministro degli Esteri Barrot, motivata dal comportamento definito inqualificabile del ministro della Sicurezza nazionale israeliano.
Ha provocato sdegno in tutto il mondo il video diffuso dallo stesso Ben-Gvir in cui insulta e umilia gli attivisti della flottiglia che nel porto israeliano di Ashdod, dopo l’arresto in acque internazionali, hanno subito violenze e torture di ogni genere.
Immagini che lo stesso Netanyahu ha giudicato inopportune anche per un ministro le cui provocazioni sono sempre state accettate in casa e mai abbastanza stigmatizzate anche in Europa. Ma qualcosa evidentemente sta cambiando e la Francia non è l’unica a muoversi.
La proposta italiana all'Europa










